Sfida

Noi abbiamo scelto di accettare la sfida.
Di evolvere, di crescere, di credere nel futuro del sistema del Credito Cooperativo Italiano.

La risposta al cambiamento è il cambiamento

La nostra sfida: evolvere i principi mutualistici e solidali della Cooperazione improntando l’attività di Banca in un’ottica industriale, capace di valorizzare la buona gestione e creare valore operando con efficienza.

Le tappe della riforma

L’Unione Bancaria e la riforma del Credito Cooperativo Italiano:
La Legge 49/2016

In tutta Europa, le pressioni del mercato e il nuovo contesto normativo determinato dal completamento dell’Unione Bancaria, hanno comportato importanti novità per le Banche di qualsiasi dimensione e natura giuridica.

Il nuovo contesto: cosa cambia per le banche

  • Strategia e organizzazione
  • Politiche e procedure
  • Rapporti con gli azionisti, i soci e i clienti

La riforma: i principali elementi

In questo quadro, lo Stato Italiano, confrontandosi con il sistema del Credito Cooperativo, ha messo a punto la riforma per attualizzare e rafforzare un modello bancario basato su:

la partecipazione e l’autonomia collegata alla rischiosità
la ricerca di vantaggi collettivi

Le Banche continueranno ad essere autonome, cooperative, locali, ma inserite in un sistema più coeso ed efficiente.

Coesione

Coesione

Tutte le Banche dovranno aderire al Gruppo Bancario Cooperativo, del quale manterranno il controllo, detenendo la maggioranza del capitale della Capogruppo.

Efficienza

Efficienza

La forma societaria di SpA della Capogruppo rafforzerà la capacità di raccolta di capitale sul mercato e rappresenterà un’opportunità di alleanze strategiche con partner istituzionali che condividono i principi ispiratori e i valori del Gruppo Bancario Cooperativo.